Archivi del mese: gennaio 2014

Gnocchetti con cime di rape e pomodori secchi

gnocchetti con pomodori e broccoli400g di gnocchetti sardi
350g di cime di rape
un porro grande
30g di pomodori secchi sott’olio
capperi sotto sale
10 mandorle tritate
formaggio grattugiato
noce moscata
olio e.v.o. sale e peperoncino

Mettere l’acqua per la pasta e sbollentare le cime di rapa per 7/8 minuti, tenere l’acqua per cuocere gli gnocchetti. Tagliare a rondelle il porro e rosolarlo in ¾ cucchiai d’olio, unire i capperi, sciacquati precedentemente e sminuzzati. Tagliare i pomodori a filetti e aggiungerli alla salsa a fine cottura. Lessare gli gnocchetti e ripassarli qualche minuto nella salsa. Servire spolverati di abbondante formaggio e le mandorle sminuzzate e tostate.

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La mafia uccide solo d’estate

boris e la iris

In queste vacanze natalizie sono scesa a Palermo con la curiosità di assaggiare la famosa iris palermitana. Curiosità nata dopo aver visto il film “La mafia uccide solo d’estate”, di Pier Francesco Diliberto, il Pif delle Iene. Feroce e sentimentale, drammatico e amaramente ironico il film merita assolutamente d’essere visto. E’ una finestra spalancata sulla Palermo degli anni 70/90 con le sue mille contraddizioni: depauperamento e degrado accanto sfarzi e magnificenze, amore e odio, coraggio e omertà. Di film sulla mafia c’è abbondanza, meno di “memoria” conseguente. La diversità del film di Pif consiste nella sublimazione dell’umanità del protagonista. Umanizzare un eroe ce lo fa sentire non un mito inarrivabile ma uno di noi. Dice Pif: “Normalizzare il bene e il male permette di comprendere quanto da una parte il bene è stato eccezionale e quanto, a suo modo, lo è stato anche il male”. “Così bisogna ricordare chi ha lottato contro la criminalità organizzata, e la loro normalità me li rende più straordinari”. Così, l’Arturo del film, bambino di una normale e modesta famiglia palermitana, ha modo di raccontare le sue pene d’amore per Flora, sua compagna di scuola, ad un “certo” Rocco Chinnici. E accetta la prima iris con la crema di ricotta da uno “sconosciuto” Boris Giuliano: l’uno e l’altro incontrati per caso, l’uno e l’altro morti ammazzati dalla mafia. Così la iris resta per lui l’unica cosa buona in quel contesto di incomprensibile cattiveria e violenza. E per questo, forse, decide di farne dolcezza di conquista, ahilui non corrisposta, per la sua amata. Attenzione, la ricetta per una iris perfetta la trovate di seguito, ma per gustare una iris come dio comanda bisogna andare a Palermo. Per vedere il film, invece, siete in tempo, ancora per poco, nelle sale di tutt’Italia.
Ivana Santomo
(Iris: la storia e la ricetta su www.ricettesiciliane.net)

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Vellutata di sedano rapa e zenzero

vellutata di sedano rapa e zenzero1 scalogno,  3 centimetri di zenzero fresco ,  400 g di sedano rapa, 300 g di polpa di zucca, olio d’oliva, un litro di brodo vegetale, 1 cucchiaino di curcuma, 1/2 – 1 cucchiaino di curry in polvere, sale e pepe o peperoncino frantumato, timo, per guarnire

Sbucciare lo scalogno, lo zenzero e il sedano e tagliare a dadini. Tritare grossolanamente la polpa di zucca. Riscaldare 2 cucchiai d’olio in un tegame capiente e rosolare lo zenzero con lo scalogno a fiamma moderata, dopodiché aggiungere le verdure, rosolare per qualche secondo e versare il brodo. Insaporire con la curcuma e il curry, salare, pepare e cuocere per circa 20′ a fiamma lenta. Poi frullare il tutto con un frullatore a immersione. Eventualmente aggiungere ancora un poco di brodo, addensare ancora un poco. Aggiustre di sale e pepe, poi versare la zuppa nelle ciotole, guarnire con pepe, peperoncino e le fogliette di timo. Accompagnare con il pane.

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Vellutata di patate

vellutata di patate400 g di patate farinose, 100 g di sedano rapa, 100 g di prezzemolo, 1 cipolla e 1 spicchio d’aglio, 30g di burro, 800 ml di brodo vegetale, sale e pepe, crostini di pane,  1 cipollotto novello, 100 ml di panna

Lavare il sedano e il prezzemolo, e sbucciare e lavare le patate, poi tagliare il tutto a dadini. Mondare la cipolla e tritarla insieme all’aglio sbucciato. Riscaldare 2 cucchiai di burro in un tegame e far rosolare la cipolla e l’aglio a fiamma moderata. Aggiungere i dadini di verdura, rosolare e versare il brodo. Salare, pepare e cuocere a fiamma moderata per circa 20′. Nel frattempo fai sciogliere una noce di burro in una padella e rosolare il pane tagliato rondelline. Sgocciolare su carta da cucina. Lavare il cipollotto e tagliarlo ad anellini sottili. Ridurre la zuppa in purea con un frullatore a immersione, aggiungere la panna, portare nuovamente all’ebollizione, aggiustare di sale e pepe e versarla nelle ciotole. Guarnire con i crostini e anellini di cipollotti. Servire subito.

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Vellutata al finocchio

vellutata al finocchio1 cipolla e 1 spicchio d’aglio, 2 finocchi e 100 g di patate farinose,  100 g di sedano rapa, 2 cucchiai di olio d’oliva , 800 mi di brodo vegetale, 100 ml di panna, 50g di robiola, sale e pepe, noce moscata

Sbucciare cipolla e aglio e tritare il tutto finemente. Lavare i finocchi e tagliarli a pezzetti. Tenere da parte un po’ del verde dei finocchi. Sbucciare le patate e il sedano e tagliarli a dadini. Riscaldare l’olio in un tegame capiente e rosolare la cipolla, l’aglio e il finocchio, aggiungere il brodo, poi le patate e il sedano. Portare ad ebollizione, poi abbassare la fiamma e cuocere per circa 20′ a fiamma lenta. Ridurre in purea con un frullatore a immersione. Incorporare la panna. Eventualmente aggiungi ancora un poco di brodo. Spegni il fornello e insaporisci con la robiola, il sale, la noce moscata e il pepe. Guarnire con il verde dei finocchi e servire subito.

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Madama Ricetta nasce all’ombra del Senato dall'alleanza di tre colleghe ... leggi la storia

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