La scorta dello scandalo

La scorta dello scandalo

 Dubbio controcorrente: è tanto grave che la scorta di Anna Finocchiaro, le dia una mano a spingere il carrello della spesa? Sicuramente quegli agenti hanno maturato con la senatrice siciliana una familiarità difficilmente immaginabile per chi non ha mai avuto un bodyguard alle calcagna. E la manifestano in ogni piccolo gesto quotidiano. Sono uomini non macchine, gentili non per obbligo professionale. Se vogliamo scandalizzarci per le foto scattate all’Ikea alla Finocchiaro e alla sua scorta, dobbiamo spostare il mirino. E chiederci: perché la capogruppo del Pd e tanti, troppi altri come lei, hanno una scorta? In che frangente è stata loro assegnata? Il pericolo che li minacciava incombe ancora? Se nel caso di Finocchiaro è probabile, in tanti altri certamente no. Qui, intorno a Palazzo Madama, è pieno di poveri cristi, poliziotti o carabinieri, che attendono i rispettivi senatori davanti agli ingressi, completi scuri, occhiali specchiati che nascondono uno sguardo carico di noia, le macchine costantemente accese per riscaldarli d’inverno e tenerli al fresco d’estate. Costretti a svolgere un lavoro di fondamentale rilevanza sociale al servizio di obiettivi tutt’altro che sensibili. Questo è il vero scandalo. S.G.
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Madama Ricetta nasce all’ombra del Senato dall'alleanza di tre colleghe ... leggi la storia

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